Scarti su “Literary” (nr.6/2009)

Cocozza.jpgGRANDEGraffianti. È così che potrebbero essere definiti i racconti di Domenico Cocozza. E questo perché lasciano un segno in chi li legge, suscitano una reazione a metà strada tra il disincanto, l’incredulità e lo stupore. Poco importa se incontrano o meno il favore del lettore, se questi abbia qualcosa in comune con i personaggi descritti nelle diciannove storie, o se gli eventi narrati richiamino episodi a lui accaduti o di cui ha sentito parlare. Si tratta di squarci di “vita vissuta”: quanto basta per non lasciare indifferenti.La signora Adelmaier alle prese con i biscotti che sta preparando per suo figlio, una coppia di amici che si ritrova dopo molti anni e riscopre il piacere di condividere assieme il proprio lavoro, i propri sogni e le proprie ambizioni, Malina, una splendida ragazza ungherese che termina miseramente i suoi giorni, Pino, il tassista che trascorre la maggior parte della sua vita «incollato col culo sul sedile della sua auto gialla», e altri personaggi ancora riempiono la galleria dei ritratti presenti in questa raccolta che, come le tessere di un puzzle, si ricompongono creando un’immagine composita della “specie umana”, dei suoi vizi, dei suoi tic, delle sue follie, del suo coraggio e della sua forza di tirare avanti.

Quello che ne viene fuori piace, e non poco. Seduce soprattutto per lo stile realistico con cui l’insieme è rappresentato, per i dialoghi schietti e informali, come ci capita di coglierli ogni giorno in strada, sull’autobus, in metropolitana o in qualsiasi altro luogo in cui ci muoviamo nel nostro frenetico viavai. E seduce ancora per la capacità dello scrittore di soffermare la propria attenzione su alcuni casi che denotano una sua particolare abilità di osservare l’uomo e la realtà circostante. Ecco allora svelato il significato del titolo: “scarti” ad indicare la volontà di “scartare”, svolgere, scartocciare, mettere a nudo l’anima, facendo emergere quanto in essa si nasconde, senza pudore né timore alcuno di essere giudicato. La sensazione che rimane dopo aver letto questo testo di sole settanta pagine è una sensazione di pienezza: attraverso le sue righe è stato possibile calarsi nel cuore del mondo, ritratto in tutto ciò che presenta al suo interno, fosse anche violento e spaventoso.

di Marilena Genovese

Disponibile in:
IBS
La Feltrinelli

eBook
LIBRERIA RIZZOLI
LIBRERIA UNIVERSITARIA

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