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“Assenze” su Aforismidiunpazzo.org

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Assenze è una raccolta di racconti pubblicata da Enzo Delfino Editore nell’Ottobre 2010 che raccoglie alcuni lavori di Adriano Fischer, Domenico Cocozza, Aristos e Leonardo Pagliazzi.

L’incancellabile segno di sé

Racconto di Leonardo Pagliazzi, che parla di una ragazza che attraversa una grave depressione.

Maria

Racconto di Adriano Fischer, è la storia di una famiglia riunita per il natale e dei complessi rapporti che la dirigono, soprattutto tra il protagonista e la zia Maria.

Sotto la pelle

Racconto di Domenico Cocozza, è una sorta di noir nel quale il protagonista, dopo essersi svegliato, scopre che una delle persone che più odia è stato ucciso. Tutto bene, finché non si chiede se è possibile che ad ucciderlo sia stato lui.

Sola andata

Racconto di Aristos, è la storia di un uomo preoccupato di avere l’Alzheimer.

Assenza

Racconto di Aristos, è la storia di un ragazzo e della madre alcolizzata.

Fa lo stesso rumore di una pipa

Racconto di Adriano Fischer è ambientato in una classe in cui un professore atipico fa lezione ai suoi alunni in modo ancora più strano.


La raccolta di racconti “Assenze” è abbastanza piacevole da leggere. Sono solo 6 racconti che si leggono in poco tempo e in alcuni casi sono anche belli e interessanti.

A me non piacciono particolarmente le raccolte di racconti, è spesso molto difficile dargli un insieme, uno sfondo, un filo conduttore; e in questo caso a mio avviso non sono stati particolarmente legati.

I primi due in particolare non mi sembrano significativi, sembrano essere molto al di fuori della traccia che seguono gli altri; molto meglio e più interessante il racconto di Domenico Cocozza, secondo me il migliore, insieme ad “Assenza” e “Fa lo stesso rumore di una pipa”.

Una lettura non entusiasmante, ma curata e quasi sempre ben scritta. E poi, io parto prevenuto sui racconti.

Aforismi di un pazzo

Il postmoderno forte di “Scarti” di Domenico Cocozza

Cocozza.jpgGRANDE…Filippo, Greta, J, la signora Adelamaier, sono alcuni dei personaggi raccontati in questa miscellanea di fobie, di amori, di crudeltà, di passioni, di casualità.
Spaccati di vita, personalità al limite del razionale. Un mondo crudo, “umido”, terribilmente umano. SCARTI, voce del verbo scartare. Scartare l’anima, sfogliarla, oltre al corteccia, fino a raggiungere i sentimenti profondi che senza vergogna emergono in un susseguirsi di emozioni. Si ride, si piange, si riflette, si sogna.
SCARTI ci mostra ritratti di una collettività che vuole svestirsi dell’ipocrisia e della morale comune, presentando alcune delle sue debolezze e incongruenze attraverso un linguaggio schietto e senza “peli sulla lingua”.

Domenico Cocozza, napoletano doc, decide di trasferirsi a Milano dopo la laurea in Studi Comparatistici, conseguita all’Università L’Orientale. Attualmente opera nel settore della comunicazione in qualità di copywriter dopo essersi sperimentato in quello dell’Istruzione e Formazione. Ha già pubblicato uno studio di religioni comparate: Cristo. Un profeta tra Bibbia e Corano (Stamen, 2008) e, in un’inconsueta veste di fotografo, il catalogo d’arte Errico Ruotolo. Necessità del presente (Plectica, 2008). Con SCARTI, opera sorprendente di non frequente postmodernismo forte (anziché debole…) fa il suo dirompente esordio in narrativa.

di Riccardo Roversi

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